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    October 01

    The Waste Land..T.S Eliot

    Città irreale
    Sotto la nebbia bruna di un meriggio invernale
    Mr. Eugenides, il mercante di Smirne,
    Mal rasato, con una tasca piena d'uva passa
    C.i.f. London: documenti a vista,
    M'invitò in un francese demotico
    Ad una colazione al Cannon Street Hotel
    Seguita da un weekend al Metropole.

    Nell'ora violetta, quando gli occhi e la schiena
    Si levano dallo scrittoio, quando il motore umano attende
    Come un tassì che pulsa nell'attesa,
    Io Tiresia, benché cieco, pulsando fra due vite,
    Vecchio con avvizzite mammelle di donna, posso vedere
    Nell'ora violetta, nell'ora della sera che contende
    Il ritorno, e il navigante dal mare riconduce al porto,
    La dattilografa a casa all'ora dei tè, mentre sparecchia la colazione, accende
    La stufa, mette a posto barattoli di cibo conservato.
    Pericolosamente stese fuori dalla íìnestra
    Le sue combinazioni che s'asciugano toccate dagli ultimi raggi del sole,
    Sopra il divano (che di notte è il suo letto)
    Sono ammucchiate calze, pantofole, fascette e camiciole.
    Io Tiresia, vecchio con le mammelle raggrínzite,
    Osservai la scena, e ne predissi il resto -

    Anch'io ero in attesa dell'ospite atteso.
    Ed ecco apriva il giovanotto foruncoloso,
    Impiegato d'una piccola agenzia di locazione, sguardo ardito,
    Uno di bassa estrazione a cui la sicurezza
    S'addice come un cilindro a un cafone rifatto.
    Ora il momento è favorevole, come bene indovina,
    Il pasto è ormai finito, e lei è annoiata e stanca,
    Lui cerca d'impegnarla alle carezze
    Che non sono respinte, anche se non desiderate.
    Eccitato e deciso, ecco immediatamente l'assale;
    Le sue mani esploranti non incontrano difesa;
    La sua vanità non pretende che vi sia un'intesa, ritiene
    L'indifferenza gradita accettazione.
    (E io Tiresia ho presofferto tutto
    Ciò che si compie su questo stesso divano o questo letto;
    lo che sedei presso Tebe sotto le mura
    E camminai fra i morti che più stanno in basso.)
    Accorda un bacio finale di protezione,
    E brancola verso l'uscita, trovando le scale non illuminate...

    Lei si volta e si guarda allo specchio un momento,
    Si rende conto appena che l'amante è uscito;
    il suo cervello permette che un pensiero solo a metà formato
    Trascorra: " Bene, ora anche questo è fatto: lieta che sia finito. "
    Quando una donna leggiadra si piega a far follie
    E percorre di nuovo la sua stanza, sola,
    Con una mano meccanica i suoi capelli ravvia,
    E mette un disco a suonare sul grammofono.

     

    T.S Eliot